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F.I.G.C. F.I.F.A. U.E.F.A. A.I.C. A.DI.SE

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quiz 04


Prova d'idoneità Agenti di Calciatori 30 settembre 2004

Domande F.I.F.A.

I) Caso di specie

Il fuoriclasse brasiliano Marinho, nato il 1° luglio 1976, ha firmato il 30 giugno 2002 un
contratto professionistico di quattro anni con il club spagnolo Rey CF. Dopo due ottime
stagioni sportive il calciatore chiede al club un aumento di stipendio. Il Rey CF risponde che,
per quanto le prestazioni sportive del calciatore siano state addirittura superiori alle
aspettative, la situazione finanziaria del club non permette di aumentare lo stipendio del
calciatore che è già elevato e lo invita, pertanto, ad adempiere i suoi obblighi contrattuali
assunti il 30 giugno 2002.
Il 2 luglio 2004, giorno successivo al suo ventottesimo anno di età, il calciatore decide di
lasciare il club spagnolo, in quanto questo non è in grado di soddisfare le sue richieste
finanziarie e firma un contratto professionistico triennale con il club tedesco FC Kaiser in
data 4 luglio 2004. Tuttavia il club tedesco e Marinho non rimangono soddisfatti del loro
rapporto, ed il 2 gennaio 2005 il FC Kaiser si accorda per un trasferimento a titolo gratuito
del calciatore al club inglese Kingdom United il quale, nel dicembre 2004, aveva già avuto con
lo stesso un colloquio informale ma fruttuoso.

 

DOM. 1. (valore 1 punto) Quale è la situazione dal punto di vista legale per il trasferimento del calciatore al FC Kaiser?

RIS. A: Il calciatore Marinho deve pagare un compenso per la rescissione unilaterale del contratto, ma non è soggetto a sanzioni, in quanto ha lasciato il club spagnolo Rey CF dopo il suo ventottesimo anno di età.

RIS. B: Il calciatore Marinho non è soggetto a sanzioni, né deve pagare alcun compenso per la rescissione unilaterale del contratto, in quanto ha lasciato il club spagnolo Rey CF dopo il suo ventottesimo anno di età.

RIS. C: Il calciatore Marinho deve pagare un compenso per la rescissione unilaterale del contratto ed è soggetto a sanzioni.

 

DOM. 2. (valore 3 punti): Cosa deciderà la Commissione FIFA per lo Status del calciatore in merito al ricorso presentato dalla società Estrella?

RIS. A: No, perché è consentito un solo trasferimento nel corso della stessa stagione sportiva, nell'arco di dodici mesi.

RIS. B: Si, ma a condizione che il rapporto contrattuale in essere sia rescisso con il consenso reciproco delle parti.

RIS. C: No, perché la durata minima di un contratto professionistico deve essere di un'intera stagione sportiva.


DOM.3. (valore 3 punti) Con riferimento al trasferimento di Marinho al club inglese Kingdom United, quale delle
seguenti risposte è errata?

RIS. A: Il club tedesco FC Kaiser non ha diritto all'indennità di formazione.

RIS. B: Il club spagnolo Rey CF ha diritto al contributo di solidarietà.

RIS. C: Il club tedesco FC Kaiser non ha diritto né all'indennità di formazione né al contributo di solidarietà.

 

II) Caso di specie

Il calciatore francese Antoine Pury, nato il 22 maggio 1982, firma il suo primo contratto
professionistico di durata biennale con il club greco Basilikos in data 2 giugno 2002. La
carriera del calciatore può essere ricostruita nel seguente modo: da 13 a 15 anni di età
Antoine Pury ha giocato per il Collegio dello Sport Francese (scuola privata specializzata
nella formazioni di giovani atleti in varie discipline sportive). Da 15 a 16 anni di età Pury ha
giocato per l'Accademia Calcistica Francese, la quale non prende parte a campionati ufficiali
organizzati dalla Federazione francese. Da 16 a 18 anni di età il calciatore ha giocato con il
club francese Le Roi di quarta divisione. Infine, da 18 a 20 anni di età il calciatore ha giocato
con il club svizzero Du Lac di seconda divisione. Non è stato possibile accertare per quale club
Antoine Pury è stato tesserato fra il dodicesimo ed il tredicesimo anno di età.

DOM. 4. (valore 3 punti)
Quale dei club sopraccitati ha diritto a ricevere l'indennità di formazione?

RIS. A: Tutti i club hanno diritto a ricevere l'indennità di formazione.

RIS. B: Hanno diritto a ricevere l'indennità di formazione soltanto i club Du Lac, Le Roi e l'Accademia Calcistica Francese.

RIS. C: Hanno diritto a ricevere l'indennità di formazione soltanto i club Du Lac e Le Roi.

DOM. 5 (valore 1 punto): Chi a diritto a ricevere l'indennità di formazione per il periodo dai 12 a 13 anni di età del calciatore?

RIS. A: L'indennità di formazione spetta al club greco Basilikos.

RIS. B: Tutti i club, in proporzione, hanno diritto a ricevere l'indennità di formazione.

RIS. C: L'indennità di formazione spetta unicamente alla Federazione francese.


DOM. 6 (valore 2 punti) Supponiamo che il 4 giugno 2004 dopo la scadenza del rapporto contrattuale con il club greco Basilikos, il calciatore Pury firmi un contratto professionistico di tre anni con il club turco Spor SK. Quale/i club ha/hanno diritto all'indennità di formazione?

RIS. A: Ha diritto a ricevere l'indennità di formazione soltanto il Basilikos.

RIS. B: Hanno diritto a ricevere l'indennità di formazioni sia il Basilikos che il Du Lac.

RIS. C: Tutti i club che hanno addestrato il calciatore debbono ricevere l'indennità di formazione.

 

III) Caso di specie

Il calciatore paraguaiano Francisco Vega, nato il 28 novembre 1985, firma il suo primo contratto professionistico con il club messicano Guerreros in data 2 dicembre 2003. Tale contratto ha durata dal 2 dicembre 2003 al 2 dicembre 2006. Nella sottoscrizione del contratto interviene anche l'agente di calciatori equadoriano Carlos Moreno, il quale precedentemente, in data 5 settembre 2003, aveva stipulato un mandato di rappresentanza con il club Guerreros per il trasferimento del calciatore Francisco Vega al club stesso. Il 10 agosto 2004 l'agente Carlos Moreno contatta Francisco Vega e stipula con lo stesso un mandato di rappresentanza. Tale mandato ha durata dal 10 agosto 2004 al 9 agosto 2006 ed ha lo scopo di consentire al calciatore di firmare, al più presto, per un club europeo. L'agente Carlos Moreno non

informa il club messicano Guerreros della sottoscrizione del mandato con il calciatore
paraguaiano.

DOM 7 (valore 2 punti)
L'agente Carlos Moreno ha commesso un'infrazione nel sottoscrivere un doppio mandato di
rappresentanza?

RIS. A: No.

RIS. B: Si.

RIS. C: No, ma riceverà una censura dalla Commissione FIFA per lo Status del Calciatore per aver omesso di informare il club messicano Guerreros di aver sottoscritto un mandato di rappresentanza con il calciatore paraguaiano.

 

DOM. 8 (valore 3 punti)
Quale delle seguenti affermazioni è corretta?

RIS. A: L'agente Carlos Moreno si è comportato in modo corretto.

RIS. B:L'agente Carlos Moreno ha contravvenuto all'art.14 lett. c) del Regolamento FIFA per Agenti di Calciatori, poiché ha deliberatamente contattato il calciatore Francisco Vega per indurlo a rescindere prematuramente il contratto o a non tener conto dei suoi diritti e doveri contrattuali.

RIS. C: Ci sarebbe una violazione dell'art. 14 lett. c) del Regolamento FIFA per Agenti di Calciatori, soltanto qualora il calciatore Francisco Vega avesse effettivamente rescisso prematuramente il suo contratto con il club messicano Guerreros.

DOM. 9 (valore 1 punto) Supponendo che l'art. 14 lett. c) del Regolamento FIFA per Agenti di Calciatori sia stato
effettivamente violato, l'agente Carlos Moreno deve essere sanzionato?

RIS. A: No, perché la violazione del solo art. 14 lett. c) del Regolamento FIFA per Agenti di Calciatori non comporta sanzioni

RIS. B: Tutte le sanzioni previste dal Regolamento FIFA per Agenti di Calciatori possono essere applicate, anche congiuntamente.

RIS. C: Si, ma potrà essere irrogata soltanto una multa.

IV) Caso di specie

Il calciatore Kim Puntero di ventuno anni nato a Pechino possiede doppia nazionalità: cinese
ed argentina. Gli è stato concesso il passaporto argentino subito dopo il compimento del
ventunesimo anno di età.
Puntero vorrebbe ora giocare per la nazionale argentina dopo aver giocato, a suo tempo, per
rappresentative nazionali cinesi a livello di Under 15, Under 17, Under 18 Under 21 in
competizioni ufficiali. Il giovane Kim all'età di sette anni è stato adottato dai coniugi argentini
Puntero e da quel momento era in condizione di ottenere il passaporto argentino. Dopo la sua
adozione Kim ha vissuto ogni anno sei mesi in Argentina e sei mesi in Cina. In considerazione
di quanto detto sopra la Federazione argentina invia alla FIFA una richiesta scritta e
motivata per ottenere l'idoneità del calciatore a giocare per la propria rappresentativa
nazionale.

DOM. 10 (valore 3 punti)>
Kim Puntero può essere autorizzato a giocare per l'Argentina?

RIS. A: No, perché egli ha ottenuto il passaporto argentino solo dopo aver giocato con le rappresentative nazionali cinesi in competizioni ufficiali.

RIS. B: Si, perché sono presenti tutte le condizioni previste dall'art.15 del Regolamento di Applicazione dello Statuto FIFA.

RIS. C: No, perché il calciatore non ha vissuto ininterrottamente per almeno due anni in Argentina.


DOM. 11 (valore 2 punti) Supponendo che i coniugi Puntero fossero i genitori naturali di Kim (invariate tutte le altre condizioni), lo stesso avrebbe avuto diritto ad ottenere il passaporto argentino sin dalla nascita. La risposta, in questo caso, sarebbe differente?

RIS. A: Si, la risposta sarebbe differente.

RIS. B: Dipende se i genitori di Kim siano nati in Argentina o meno

RIS. C: No, la risposta sarebbe la stessa.


DOM. 12 (valore 1 punto) Quale Organo può decidere sulla richiesta della Federazione argentina?

RIS. A: Il Comitato Esecutivo della FIFA.

RIS. B: La Commissione FIFA per lo Status del Calciatore

RIS. C: Questo caso non è di competenza della FIFA.

 

V) Caso di specie

Laszlo Magyar giocatore ungherese di calcio a cinque, nato il 29 giugno 1986, in data 3 luglio
2002, firma un accordo biennale come dilettante con il club ungherese di calcio a cinque Adler
FC di prima divisione. L'Adler FC in base a tale accordo rimborserà al calciatore tutte le
spese da lui sostenute per la durata dell'accordo. Inoltre, il club ungherese sosterrà le spese di
viaggio e di alloggio nonché i costi di assicurazione e dell'abbigliamento sportivo. Oltre questo
il calciatore non avrà diritto a ricevere ulteriori somme.
Il 2 luglio 2003 Laszlo Magyar decide di lasciare l'Adler FC per firmare un accordo triennale,
sempre come dilettante, con il club danese di calcio a cinque Vikings di prima divisione. I
genitori del calciatore si trasferiranno in Danimarca insieme a lui. Su domanda del Vikings la
Federazione danese richiede il rilascio del certificato internazionale di trasferimento alla
Federazione ungherese. Quest'ultima rifiuta di rilasciarlo asserendo, in un primo momento,
che il calciatore è vincolato al suo club affiliato Adler FC con un contratto di lavoro.

DOM. 13 (valore 3 punti) Quale delle seguenti affermazioni è corretta?

RIS. A: Le ragioni fornite dalla Federazione ungherese sono conformi con le norme FIFA per garantire la stabilità contrattuale.

RIS. B: Il certificato internazionale di trasferimento del calciatore può essere rilasciato solo dietro pagamento di un indennizzo a favore dell'Adler FC.

RIS. C:) Laszlo Magyar non risulta vincolato da alcun contratto di lavoro.

DOM. 14 (valore 2 punti) A seguito di una successiva richiesta della Federazione danese, la Federazione ungherese conferma il proprio rifiuto a rilasciare il certificato internazionale di trasferimento, ma questa volta adducendo che tale procedura violerebbe le norme FIFA riguardanti la protezione dei minori. Quale è la situazione dal punto di vista legale?

RIS. A: Il rifiuto della Federazione ungherese a rilasciare il certificato internazionale di trasferimento è pienamente giustificato.

RIS. B: ) Il rifiuto della Federazione ungherese a rilasciare il certificato internazionale di trasferimento non è giustificato, poiché Laszlo Magyar ha diciassette anni, ovvero ha l'età lavorativa minima per essere trasferito nell'ambito del territorio dell'Unione Europea/Spazio Economico Europeo.

RIS. C: Il certificato internazionale di trasferimento deve essere rilasciato perché i genitori del calciatore si trasferiranno insieme a lui.



DOM. 15. (Valore 1 punto) Quale è l'Organo competente per decidere questa controversia?

RIS. A: Sono competenti gli Organi di Giustizia dell'UEFA.

RIS. B: La Camera di Risoluzione delle Controversie della FIFA.

RIS. C: La Commissione FIFA per lo Status del Calciatore.



Domande F.I.G.C.

 

DOM. 16 (valore 3 punti) Ai dirigenti di società ed ai tesserati è fatto divieto di svolgere attività comunque attinenti al trasferimento, alla cessione di contratto o al tesseramento di calciatori e tecnici, salvo che avvengano nell'interesse della propria società. E' fatto altresì divieto, nello svolgimento di tali attività, di avvalersi di mediatori e di avere comunque contatti con tesserati inibiti o squalificati. La trattativa se conclusa in violazione di tali divieti, comporta le seguenti conseguenze:

RIS. A: ) la trattativa è priva di effetti ed ai dirigenti ed ai tesserati che contravvengono ai divieti di cui sopra, si applica la sanzione della inibizione temporanea.

RIS. B: La trattativa è valida ed efficace, ai fini della tutela degli interessi dei calciatori e tecnici tesserati, ma ai dirigenti ed ai tesserati si applica una sanzione pecuniaria.

RIS. C: ) La trattativa è valida ed efficace se, su istanza delle parti, viene ratificata dalla Commissione Tesseramenti.

DOM. 17 (valore 2 punti) A seguito di risoluzione del rapporto contrattuale con calciatori professionisti, con
conseguente decadenza del tesseramento, il calciatore può:

RIS. A: ottenere un nuovo tesseramento in qualsiasi momento della stessa stagione sportiva.

RIS. B: Ottenere un nuovo tesseramento in qualsiasi momento della stessa stagione sportiva, ma solo con Società non appartenenti al medesimo campionato o girone di campionato di quella titolare del precedente tesseramento.

RIS. C:Ottenere un nuovo tesseramento per altra Società unicamente durante i periodi annualmente stabiliti per le cessioni di contratto e per una sola volta nel corso della stessa stagione sportiva.

DOM. 18 (valore 1 punto) La società di appartenenza di un calciatore retrocede dalla categoria professionistica a quella
dilettantistica. Il conseguente cambiamento di status del calciatore comporta:

RIS. A: la sospensione dell'efficacia dell'incarico conferito all'agente, sino al momento in cui il calciatore riacquista lo status di professionista.

RIS. B: La decadenza dell'incarico conferito all'agente, su richiesta del calciatore, ma spetta comunque all'agente un indennizzo del 5% sulle annualità contrattuali successive alla retrocessione.

RIS. C: L'automatica decadenza dell'incarico conferito all'agente, e nessun compenso spetta a quest'ultimo relativamente alle annualità contrattuali successive alla retrocessione.



DOM. 19 (valore 1 punto) Nulla è dovuto dal calciatore all'agente a titolo di indennizzo in caso di revoca dell'incarico
per giusta causa a condizione che:

RIS. A: la giusta causa sia dichiarata dal Collegio Arbitrale adito dal calciatore, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di invio della revoca.

RIS. B: La giusta causa sia comunicata dal calciatore con lettera raccomandata a.r. da inviarsi all'agente entro trenta giorni dal verificarsi del fatto che ha indotto il calciatore alla revoca.

RIS. C: La giusta causa sia dichiarata dalla Commissione Agenti di Calciatori, adita dal calciatore, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data di invio della revoca.



DOM. 20 (valore 3 punti) A seguito di malattia ovvero di infortunio di un calciatore professionista, da cui consegue un
periodo di inabilità, lo stesso:

RIS. A: deve usufruire, obbligatoriamente, dell'assistenza sanitaria proposta dalla Società.

RIS. B: Può non usufruire dell'assistenza sanitaria proposta dalla Società, ma quest'ultima sarà tenuta a concorrere alle spese relative.

RIS. C: Può, previo parere favorevole di una Commissione Medica istituita presso la Lega competente, avvalersi di medici di propria fiducia.